{"id":3198,"date":"2016-07-19T11:58:14","date_gmt":"2016-07-19T09:58:14","guid":{"rendered":"https:\/\/caseificiogiusti.it\/?p=3198"},"modified":"2016-07-19T12:02:07","modified_gmt":"2016-07-19T10:02:07","slug":"per-il-suo-13-anniversario-insieme-ai-ragazzi-autistici-nel-bosco-sacro-del-pago","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.caseificiogiusti.it\/?p=3198","title":{"rendered":"PER IL SUO 13\u00b0 ANNIVERSARIO INSIEME AI RAGAZZI AUTISTICI NEL BOSCO SACRO DEL \u2018PAGO\u2019."},"content":{"rendered":"<p>QUANDO I SOGNI DIVENTANO ETICA DEL FARE<\/p>\n<p class=\"f16\"><i><strong>di Tiziana Grassi<\/strong><\/i><\/p>\n<p>4 luglio 2016 &#8211; Sono passati vent\u2019anni! &#8211; realizzo mentre la macchina corre veloce sull\u2019autostrada, in direzione di Vacone. Vent\u2019anni!&#8230; e intanto, in questa fresca prima mattina di mezza estate, lasciamo la Roma-Firenze, per Poggio Mirteto e poi la Ternana.<\/p>\n<p>Arriviamo finalmente in questo piccolo borgo antico di 267 abitanti, incastonato su un costone dei monti Sabini, in provincia di Rieti, nel cuore della Sabina degli eremi, dei castelli pittoreschi, dei boschi sacri e dei morbidi pendii. Attraversiamo le sagome arrotondate del paesaggio collinare circostante tra vigneti e uliveti che rivestono i poggi e i colori dei campi coltivati con cura mentre ancora risuonano, come fosse ieri, le parole di Gabriella Ricci: \u201cIl mio sogno, un giorno, sar\u00e0 realizzare a Vacone, dove sono le nostre radici, una Casa Famiglia per ragazzi disabili, per le nostre gemelle e per altri ragazzi. Sogno per loro una casa nel verde, arieggiata, spaziosa, da cui si veda il bosco, \u2018Il Pago\u2019, dove potranno andare a fare lunghe passeggiate, dove saranno sereni, anche <em>dopo di noi<\/em>\u2026In paese c\u2019\u00e8 una vecchia scuola di tre piani abbandonata, un giorno mi piacerebbe farla restaurare\u2026 L\u00ec i ragazzi si sentirebbero liberi, accolti e amati dalla gente del paese. In citt\u00e0 \u00e8 diverso, non ci sono questi spazi, ma a Vacone, la Casa Famiglia come la sogno io\u2026 si potrebbe realizzare\u201d.<\/p>\n<p>La nostra auto si inerpica lass\u00f9, verso Vacone e \u2018Il Pago\u2019, dove tra poco si celebrer\u00e0 la messa davanti alla piccola cappella per i 13 anni di vita della Casa Famiglia \u201cArmonia e Salute\u201d e, a seguire, si far\u00e0 festa con i ragazzi disabili, le loro famiglie e tanti amici venuti da ogni parte d\u2019Italia. Sento una profonda emozione: questa giornata speciale, che trascorreremo con Rodolfo e Gabriella Ricci, presidente e motore propulsivo della Fondazione Casa Famiglia \u201cArmonia e Salute\u201d, \u00e8 una ulteriore conferma che s\u00ec, <em>siamo fatti della stessa sostanza dei sogni<\/em>, come ci ricorda Shakespeare. Quella vecchia scuola abbandonata ora \u00e8 tornata a vivere, i suoi 3 piani sono stati ristrutturati splendidamente, un piccolo orto la circonda e nell\u2019aria c\u2019\u00e8 profumo di lavanda; quella vecchia scuola ora \u00e8 luminosa, le sue finestre affacciano su un orizzonte naturale che sembra un quadro, ogni suo spazio \u00e8 organizzato al meglio per accogliere sei ragazzi autistici, i laboratori creativi e poi i tessuti, i colori, i telai, i pennelli, la cera d\u2019api, i profumi, le voci, i suoni, la musica\u2026 in una parola, l\u2019armonia.<\/p>\n<p>Insieme a noi, tra i primi ad arrivare al Pago, si snoda una lunga teoria di auto mentre operatori e volontari della Casa Famiglia stanno terminando di sistemare sotto i lecci secolari le sedie per la messa e i tavoli con le coloratissime tovaglie dipinte dai ragazzi e i tanti doni arrivati per la lotteria. Eccolo, il lungo e festoso corteo di amici che stanno salendo al \u2018bosco sacro\u2019 per festeggiare un sogno diventato da molti anni realt\u00e0. All\u2019inizio del sentiero, verso il bosco, ci accoglie la Polizia locale intanto che il personale della Proloco di Vacone si mobilita in un entusiastico via vai per organizzare l\u2019evento, e gi\u00e0 questo iniziale benvenuto esprime tutto il senso del partecipe e responsabile coinvolgimento collettivo. L\u2019Accoglienza, \u00e8 questa la cifra etica fondativa della Casa Famiglia. E condividere questa dimensione, sia pure per il tempo di una sola giornata, speciale, di certo amplia lo \u2018sguardo\u2019, sicuramente pi\u00f9 di quanto non sia in grado di fare tanta austera letteratura di genere o il <em>mood<\/em> sociale di qualche pellicola cinematografica<\/p>\n<p><strong>Quando i sogni diventano etica del fare, e Bellezza.<\/strong><\/p>\n<p>San Francesco \u201cnel bello delle creature vedeva il Bellissimo\u201d e il libro \u201cBellezza: una nuova spiritualit\u00e0 della gioia di vivere\u201d di Anselm Grun, il monaco benedettino grande spiritualista, ce lo ricorda insieme a F. Dostoevskij che ci ha lasciato l\u2019eredit\u00e0 di una profezia: \u201cla Bellezza salver\u00e0 il mondo\u201d. Ma quale Bellezza potr\u00e0 mai salvarci in un tempo assediato dall\u2019atomizzazione dei legami umani e sociali, prigioniero di un Io insaziabile, cinico e distratto, anestetizzato alla solidariet\u00e0? Ci potrebbe salvare molto semplicemente la Bellezza dei sogni quando divengono realt\u00e0 fattuale a dispetto dello scenario contemporaneo; la Bellezza del tempo lungo e della gioia paziente silenziosa e lieve di chi progetta, si impegna e realizza; quella lucida, serena profondit\u00e0 tanto capiente da riuscire a comprendere anche i momenti di sofferenza. Quella gioia pacata e matura del rigore di chi in prima persona &#8211; come Rodolfo e Gabriella Ricci sembrano indicarci con gentile discrezione &#8211; \u00e8 espressione e testimone dell\u2019Italia migliore, quella pi\u00f9 saldamente ancorata all\u2019etica del fare che ama e accoglie olisticamente la complessit\u00e0 dell\u2019Altro e i suoi bisogni, divenendo modello dell\u2019agire. Una Bellezza che estensivamente &#8211; anche per il suo intrinseco carattere simbolico e archetipico legato a miti, racconti e favole &#8211; troviamo in questo bosco, \u201cIl Pago\u201d, l\u2019antico <em>Pagus<\/em> di leggendaria origine. Ed \u00e8 proprio qui, nel \u2018bosco sacro\u2019 dedicato alla dea Vacuna &#8211; venerata prima dai Sabini poi dai Romani come patrona dell\u2019accogliente riposo dopo i lavori della campagna &#8211; che la Casa Famiglia \u201cArmonia e Salute\u201d, come ogni anno festeggia la realt\u00e0 fattuale dei sogni con i sei ragazzi autistici che ospita, e che in una singola frase centrano le infinite vibrazioni legate al senso dell\u2019esistere, tra S\u00e9 e relazioni: \u201cEssere autistici non significa non essere umani, ma essere diversi. Quello che \u00e8 normale per altre persone non \u00e8 normale per me e quello che io ritengo normale non lo \u00e8 per altri. In un certo senso sono mal \u201cequipaggiato\u201d per sopravvivere in questo mondo, come un extraterrestre che si \u00e8 perso senza un manuale per sapere come orientarsi. Ma la mia personalit\u00e0 \u00e8 rimasta intatta. La mia individualit\u00e0 non \u00e8 danneggiata. Ritrovo un grande valore e significato nella vita e non ho desiderio di essere guarito da me stesso. Concedetemi la dignit\u00e0 di ritrovare me stesso nei modi che desidero; riconoscete che siamo diversi l\u2019uno dall\u2019altro, che il mio modo di essere non \u00e8 soltanto una versione guasta del vostro. Interrogatevi sulle vostre convinzioni, definite le vostre posizioni. Lavorate con me per costruire ponti tra noi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Luoghi del cuore<\/strong><\/p>\n<p>Il bosco del Pago, che non a caso il FAI annovera tra \u201ci luoghi del cuore\u201d, \u00e8 l\u2019humus, il filo rosso che attraversa la storia della Casa Famiglia \u201cArmonia e Salute\u201d che ha sede nella piccola e ridente Vacone. La mappa delle emozioni di questa giornata che ha in s\u00e9 il crisma del suo essere speciale, si apre all\u2019insegna della messa celebrata a mezzogiorno da don Antonio Baracchini, per molti anni parroco di Vacone. Don Antonio \u00e8 uno di casa, qui. Lo si avverte dalle parole della sua vibrante omelia, che fa riferimento ai valori dell\u2019<em>Humanitas<\/em>, della compartecipazione e della solidariet\u00e0. Si sente che, pur vivendo da tempo altrove, don Antonio \u00e8 stato ed \u00e8 ancora parte integrante della comunit\u00e0\u00a0 per affinit\u00e0 elettive. Le sue parole di affetto verso la famiglia Ricci che ha dato vita a questa realt\u00e0 straordinaria, verso i ragazzi della Casa Famiglia, le loro famiglie, verso tutto il personale &#8211; che in questa giornata di festa, va sottolineato, ha espresso il desiderio di lavorare in forma volontaria &#8211; palpitano nel canto insistente delle cicale che fanno da naturale cornice sonora alla festa. A margine della messa, prima di dare avvio al pranzo per gli oltre 200 amici convenuti, \u00e8 Rodolfo Ricci, presidente della Fondazione \u201cArmonia e Salute\u201d, a condividere con gli astanti il suo messaggio particolarmente commosso, \u201cper la gioia e il dolore\u201d. \u201cGioia per un anniversario che d\u00e0 la misura di un percorso s\u00ec impegnativo ma anche molto importante per i ragazzi della Casa Famiglia. Dolore per la recente perdita di un amico fraterno, Domenico Canali, per tutti Memmo, il cui generoso, instancabile e quotidiano impegno per la Casa Famiglia, la sua vicinanza e operativa partecipazione, lasciano un segno forte, assoluto e indelebile\u201d. Memmo, la cui luce riverbera in quelle parole, insieme ai raggi del sole che, discreti, fanno capolino tra i rami.<\/p>\n<p><strong>\u201c\u2026 <em>dopo di noi<\/em>\u2026\u201d. La Fondazione \u201cArmonia e Salute\u201d Onlus<\/strong><\/p>\n<p>\u201cLa Fondazione \u2018Armonia e Salute\u2019 Onlus &#8211; spiega, mentre ci accompagna ai tavoli, Sabrina Ricci, figlia di Rodolfo e Gabriella &#8211; ha iniziato le sue attivit\u00e0 il primo settembre del 2004 per ospitare persone affette da autismo. L\u2019impostazione \u00e8 quella di una casa di accoglienza familiare, Casa Famiglia appunto, con la possibilit\u00e0 di accogliere e accudire al massimo sei persone. Gli ospiti sono persone che hanno la necessit\u00e0 di essere seguite nel loro percorso formativo e di crescita umana. La Fondazione \u00e8 costituita da soci fondatori, genitori dei ragazzi, educatori e terapeuti. Il Consiglio di Amministrazione invece, composto dai soci, gestisce l\u2019aspetto amministrativo-economico; il Collegio degli educatori, terapeuti e medici agisce nella sfera educativa e culturale e collabora con il Consiglio di Amministrazione alla realizzazione dei progetti. Il patrimonio della Fondazione \u00e8 costituito dal contributo dei soci e dalle donazioni. Il contributo dei genitori per ogni singolo ragazzo \u00e8 minimo. I bollettini dell\u2019associazione? Sono un breve riassunto delle attivit\u00e0 svolte durante l\u2019anno dalla Fondazione. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di condividere con i nostri sostenitori l\u2019andamento delle attivit\u00e0 della Casa Famiglia e dei suoi ospiti.<\/p>\n<p>La Casa Famiglia offre esperienze educative, creative e artigianali per accompagnare i ragazzi nel quotidiano, proponendo attivit\u00e0 come la lavorazione della cera (realizzano delle bellissime candele naturali al miele con cera d\u2019api che poi sistemano in coloratissime confezioni di stoffa patchwork), la lavorazione del tessuto con il laboratorio di telaio (sciarpe, cuscini, tappeti e bambole), il laboratorio di pittura e acquerello, la scelta delle rose o la raccolta della lavanda con cui creano molti oggetti decorativi e di arredo, la lavorazione dell\u2019orto e della terra per permettere agli ospiti di seguire il ciclo della natura e delle stagioni, le attivit\u00e0 motorie come palestra, musica e danza (in un ampio locale che i miei genitori hanno ristrutturato e adeguatamente attrezzato \u00a0e che si trova proprio vicino alla Casa Famiglia), piscina (non lontano da Vacone, dove gli operatori portano i ragazzi con il pullmino), e naturalmente passeggiate nel bosco, che \u00e8 molto vicino al paese\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u201cNon \u00e8 tanto quello che diamo, ma quanto amore mettiamo nel dare\u201d, Madre Teresa di Calcutta<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 una giornata diversa, speciale. Una giornata feconda che sprigiona energia vitale, gioia collettiva, liberatoria.<\/p>\n<p>Anche per il convivio organizzato con particolare cura all\u2019ombra di lecci e querce. Accanto ai manufatti artistici realizzati dai ragazzi, fanno bella mostra di s\u00e9 i tanti doni portati dagli amici-sostenitori per la lotteria che si terr\u00e0 dopo il pranzo organizzata &#8211; oltre che per l\u2019aspetto ludico &#8211; soprattutto a sostegno simbolico della Casa Famiglia. Ci vorrebbe troppo tempo per dettagliare l\u2019elenco di chi ha voluto sostenere la Fondazione anche quest\u2019anno e di chi da quest\u2019anno \u00e8 presente per la prima volta, ma \u00e8 semplice comprendere la valenza della generosit\u00e0 di quanti non possono essere definiti \u2018sponsor\u2019 (ch\u00e9 sarebbe davvero riduttivo) ma Amici di sicuro s\u00ec. Gli Amici arrivati dal Veneto, a rappresentanza del generoso e caleidoscopico \u201cmondo del vino italiano\u201d &#8211; cos\u00ec ricco di tante molteplici eccellenze universalmente apprezzate e ricercate &#8211; da sempre straordinariamente partecipe sostenitore della Casa Famiglia e parte fondativa della famiglia Ricci. Gli Amici del casertano, che gi\u00e0 all\u2019alba di questa domenica si sono messi di buona lena a produrre in abbondanza mozzarelle di bufala per questa festa speciale: ed \u00e8 lo slancio delle Aziende afferenti al Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP, altra eccellenza italiana nella filiera dell\u2019agroalimentare nonch\u00e9 unico organismo riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole e Alimentari per la tutela e la valorizzazione di questo straordinario formaggio del Centro-Sud Italia, anch\u2019esso apprezzato ovunque nel mondo. Tra i Caseifici che hanno voluto partecipare alla festa per il 13\u00b0 anniversario della Casa Famiglia, piace ricordare Antico Casale, \u00a0Agnena, La Baronia, Giusti, Tenuta Pontone, Chirico e Tre C. E gli Amici del Frantoio Guglietta, che nella zona di Fondi producono prodotti oleari nel rispetto di una tradizione familiare tramandata di padre in figlio.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.paeseitaliapress.it\/news_3450_PER-IL-SUO-13-ANNIVERSARIO-INSIEME-AI-RAGAZZI-AUTISTICI-NEL-BOSCO-SACRO-DEL-PAGO.html\" target=\"_blank\">vai all&#8217;articolo originale&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>QUANDO I SOGNI DIVENTANO ETICA DEL FARE di Tiziana Grassi 4 luglio 2016 &#8211; Sono passati vent\u2019anni! &#8211; realizzo mentre la macchina corre veloce sull\u2019autostrada, in direzione di Vacone. Vent\u2019anni!&#8230; e intanto, in questa fresca prima mattina di mezza estate, lasciamo la Roma-Firenze, per Poggio Mirteto e poi la Ternana. 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